Il Canal Grande di Venezia da Palazzo Flangini a Campo San Marcuola

Il Canal Grande di Venezia da Palazzo Flangini a Campo San Marcuola

Il Canal Grande di Venezia è una delle vie d’acqua più famose al mondo, un vero simbolo della città lagunare. In un’opera significativa di Canaletto, intitolata , l’artista cattura l’essenza di questo affascinante tratto aquatico. Realizzato intorno al 1738, il dipinto attualmente si trova al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, in California.

Quest’opera non è solo un dipinto, ma un documento visivo che racconta la vita e l’architettura di Venezia durante il Grand Tour. La scena ritrae la parte alta del Canal Grande, poco prima dell’ingresso nel canale di Cannaregio. La prospettiva scelta da Canaletto permette di immergersi nell’atmosfera vivace del canale, circondati da gondole e barche, mentre le storiche costruzioni si ergono lungo le rive.

Osservando il dipinto, è possibile scorgere Palazzo Flangini, che si trova a sinistra, con il suo portale d’ingresso disassato. A destra, spicca la lanterna sulla cupola della chiesa di San Geremia, seguita dalla canonica di San Geremia. Il verde degli alberi sopra il muro di un giardino indica l’angolo tra il Canal Grande e il canale di Cannaregio, che si dirama a sinistra. Questo giardino appartiene a Palazzo Labia, il primo edificio sul canale di Cannaregio, che però non è visibile nel dipinto.

Un aspetto interessante di questo dipinto è la presenza del traghetto, un servizio di traghetti a remi che era il principale mezzo di attraversamento del Canal Grande prima della costruzione dei ponti. Due barche possono essere viste, una in primo piano, mentre l’altra naviga nel mezzo del canale, testimoniando l’importanza di questo mezzo di trasporto per i veneziani dell’epoca.

La Chiesa di San Marcuola

Nei pressi di Campo San Marcuola si trova la chiesa di San Marcuola, conosciuta ufficialmente come Santi Ermagora e Fortunato. Questa chiesa, dedicata ai santi Ermagora e Fortunato, è un importante luogo di culto nel sestiere di Cannaregio e si affaccia direttamente sul Canal Grande. La sua costruzione originale risale al XII secolo, ma la chiesa attuale è frutto di una significativa ricostruzione avvenuta tra il 1730 e il 1736, opera dell’architetto Giorgio Massari.

La facciata della chiesa, sebbene non completata, è un esempio di architettura neoclassica che affascina i visitatori. Al suo interno, la chiesa ospita opere d’arte notevoli, tra cui una Ultima Cena di Jacopo Tintoretto sul lato sinistro dell’abside. Un’altra opera di Tintoretto, Cristo che lava i piedi agli Apostoli, è stata trasferita al Museo del Prado a Madrid, lasciando spazio a una copia di Carlo Ridolfi.

Un particolare di interesse storico è la presenza della tomba di Johann Adolph Hasse, un compositore tedesco del XVIII secolo, che riposa nella chiesa di San Marcuola. La chiesa è anche conosciuta per la fermata del vaporetto di San Marcuola, che permette ai visitatori di accedervi comodamente via acqua.

Un Viaggio nel Tempo

La bellezza e la storicità del Canal Grande e della chiesa di San Marcuola offrono un’opportunità unica per esplorare la storia di Venezia. Le opere di Canaletto, in particolare, non solo celebrano la magnificenza della città, ma fungono anche da documento storico che permette ai visitatori di comprendere come fosse la vita a Venezia nel XVIII secolo.

La chiesa di San Marcuola e il Canal Grande rappresentano un legame tra il passato e il presente, unendo le tradizioni artistiche con la vita quotidiana dei veneziani. La visuale dal canal è una testimonianza della ricchezza culturale e architettonica della Venezia storica.

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By Venetia

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